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Eco-school
Sicuramente
i nostri bambini kenyani non conoscono le problematiche
ambientali che affliggono l’Europa, non conoscono la
parola Smog e tanto meno non possono sapere che tutto il
mondo si sta muovendo per cercare alternative al
petrolio.
Ma tutto questo non ci impedisce di pensare al loro
futuro e alla loro salute:possono trarre comunque
vantaggi da una energia pulita in grado di migliorare la
loro vita quotidiana.
Da questi presupposti nasce il progetto ECO-SCHOOL, una
scuola che pensa anche alla conservazione dell’ambiente.
Il premio Nobel kenyano WANGARI MAATHAI ha
dedicato e dedica tutta la sua vita per combattere la
deforestazione del Kenya attraverso anche il movimento
GREEN BELT MOVEMENT da lei stessa fondato.
Dobbiamo insegnare ai bambini e alle loro famiglie nuovi
stili di vita senza stravolgere però le loro tradizioni.
Le attuali fonti energetiche utilizzate nelle aree
rurali sono costituite da legna da ardere, carbone e
kerosene per chi se lo può permettere. Inconsciamente
giorno dopo giorno per illuminare e cucinare , le donne
kenyane contribuiscono alla deforestazione delle loro
terre.
Il progetto prevede la distribuzione di semi di Jatropha
curcas agli alunni della Pumwani Primary School e alle
famiglie che vorranno partecipare al progetto insieme a
contenitori di plastica per i semi insegnando loro ad
avviare la costruzione di nurseries per la coltivazione.

I
semi messi a macerare in acqua sviluppano una prima
attività di apertura con la comparsa del primo germoglio
solo dopo pochi giorni.
I semi andranno successivamente interrati in una nursery
simile a quella presentata nella foto accanto,concimati
con fertilizzante naturale (neem) , bagnati e protetti
dal sole.
Dopo
circa 15 giorni, cioè allo spuntare della prima foglia,
ogni piantina dovrà essere messa a dimora nei
contenitori di plastica e curata durante la fase di
crescita fino all’altezza di 15-20 cm. e comunque non
potranno essere trapiantate se non quando comparirà la
terza foglia.
Vantaggi del progetto:
- educazione alla natura e all’ambiente
- possibilità di iniziare piantagioni nei dintorni delle
loro capanne
- utilizzo a maturazione della pianta dei frutti che
spremuti daranno un olio per le loro lampade
- possibilità di vendere le giovani piantine ai villaggi
vicini dando così inizio al diffondersi a cascata delle
coltivazioni e creando una entrata per le famiglie che
parteciperanno al progetto.

La presentazione del progetto al
villaggio |

I futuri “ giardinieri “ |
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