Pumwani, cibo vero al posto dei topi   City Milano 16/12/08

Basta un euro al giorno per garantire tre pasti ai bambini dell’orfanotrofio di Pumwani, in Kenya. Nelle loro famiglie d’origine mangiano soprattutto polenta bianca di mais, spesso solo una volta al giorno. I più fortunati a volte riso con verdure e forse una volta l’anno un po’ di carne di capra. “Spesso vediamo appese all’esterno delle capanne trappole usate per catturare….topi!” racconta Giovanna Grampa, che con il marito Agriano Ghirardello ha fondato l’orfanotrofio di Pumwani. “Nell’entroterra kenyano li mangiano cotti in grandi spiedini”, spiega.

Tre pasti regolari “I nostri bambini invece seguono una alimentazione più tradizionale dettata dal Children Office di Malindi”, aggiunge. Colazione con tè e latte, pane o Chapati, una specie di piadina di farina di mais. A prazno polenta con verdure e la sera riso con verdure. In settimana a volte pesce di fiume e la domenica mezzogiorno carne con riso e verdure. “Da questo mese abbiamo anche frutta dal nostro giardino che arricchirà la loro alimentazione”, dice Giovanna. Per il resto, però, servono soldi. “I bambini hanno una fame arretrata incalcolabile e spesso tornano in cucina per avere una seconda porzione”, conlude sorridendo.

Per dare damangiare ai bimbi di Pumwani basta un euro al giorno. Potete contribuire ai loro pasti con una donazione. Info su www.comitatogaia.it (si possono versare anche piccole cifre con PayPal).