Scuola in Kenya,il primo mattone            City Milano 01/12/08

Niente più muri diroccati, bambini seduti a terra e topi in giro tra i banchi. Sono iniziati la settimana scorsa i lavori per costruire la scuola di Pumwani, in Kenya, che permetterà a 350 bambini di studiare in condizioni dignitose. City ne aveva parlato il 7 ottobre scorso in un’intervista a Adriano Ghirardello e Giovanna Grampa, i coniugi italiani che hanno fondato l’associazione Comitato Gaia Onlus e fondat oil primo orfanotrofio autosufficiente del Kenya, nel villaggio di Pumwani. I due imprenditori lombardi, infatti, hanno deciso di non fermarsi e sono passati alla fase successiva: costruire l’istituto che consentirà anche ai bimbi che non vivono nell’orfanotrofio di avere un’istruzione e di costruirsi un futuro. I bambini hanno dai sei ai sedici anni, vengono da famiglie poverissime e finora (se potevano andare a scuola) dovevano stare in classi di 40 alunni.

Un rudere che cadeva a pezzi “Quando abbiamo visto la scuola per la prima volta siamo rimasti impressionati dallo stato in cui si trovava”, racconta Giovanna, “Pareti di fango, un tetto di lamiera arrugginita, tutta squarciata, la parte riservata all’asilo in cui anche le pareti di fango avevano ceduto e dove era rimasta solo l’intelaiatura di rami” (nella foto, sullo sfondo, uno dei muri ancora in piedi). Adriano e Giovanna hanno deciso così di ricostruire l’edificio. il progetto prevede otto aule, un asilo per cento bimbi sotto i sei anni, due sale per gli insegnanti e il direttore didattico, una biblioteca, i bagni, mensa e cucina e gli alloggi per i docenti. Tutto quanto costerà circa 150mila euro.

Grazie anche ai lettori di City i Ghirardello ne hanno già raccolti oltre 25mila. La settimana scorsa, così, hanno potuto posare il primo mattone della scuola. Info e donazioni (anche con PayPal) su www.comitatogaia.it.